I mostri ritornano

“Quando si studiava all’Università il reato di “Riduzione in schiavitù”, si pensava ad un relitto della storia, un reato che mai avremmo applicato, dopodichè succede che i mostri ritornano con facce e forme sempre diverse, ma ritornano. Oggi ci troviamo a contrastare il fenomeno dello sfruttamento violento, legato ai flussi di immigrazione provenienti dall’Est Europa, dall’Africa, in particolare dalla Nigeria riutilizzando il vecchio strumento della “Riduzione in schiavitù”, un reato che il legislatore nel 2003 ha rimodellato, ha riscritto facendo riferimento alle nuove forme con cui si presenta questo fenomeno e lo applichiamo per colpire lo sfruttamento violento e il commercio di queste persone contestando il reato di Tratta

Intervista al Magistrato Paolo Borgna al Sole 24 Ore

“Nelle strade italiane operano circa 50 mila prostitute, la metà delle quali straniere, tenute come schiave dai loro protettori cui versano in media dai 130 ai 170 mila euro l’anno ciascuna. Un mercato quello del sesso a pagamento, che ha un giro d’affari annuo di oltre 7 miliardi di euro. Il disegno di legge messo a punto da Maroni, da Ministro del Wellfare, prevedeva la creazione di Eros Center gestiti da privati e sottoposti a periodici controlli sanitari e del fisco, per togliere le prostitute dalla strada.

In Olanda e Germania è considerata una professione alla pari delle altre libere professioni. In Belgio viene tollerata così come in Svizzera, dove si esercita in bar e locali notturni. In Spagna ci sono circa mille centri del sesso. Solo in Italia e Francia, “le case chiuse” sono considerate illegali ma non la prostituzione per strada, (viene punito solo lo sfruttamento e il favoreggiamento)”

Spazio Donna – Prostituzione: bocciati i Centri del sesso a pagamento

 

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